Ci sono posti che hanno la capacità di portarti fuori dal mondo, pur essendo quasi in piazza, luoghi in grado di drenarti stress e arrotolamenti cerebrali senza quasi fartene accorgere.
Civita, Cifti, è uno di questi: è a sette km dall’uscita di Frascineto dell’avventurosa A3, alle falde del Pollino. E’ fatto proprio così: giri l’angolo e ti ritrovi in uno dei paesaggi più belli della Calabria. In lontananza vedi la piana di Sibari, e sopra la tua testa la Timpa del Demonio che sovrasta le celebri gole del Raganello con l’altrettanto famoso Ponte del Diavolo.
Circola da un po’ un semplice hack per poter visualizzare i video di youtube ad alta risoluzione, quando disponibile. Ovvio che il trucchetto non serve a migliorare un video nato male da un telefonino, ad esempio, ma funziona molto spesso.
Il gioco consiste nell’aggiungere, alla fine dell’url di un video, i caratteri “&fmt=18″ (senza le virgolette).
Ad esempio, confrontate questi due clip (vi rifilo di nuovo un clip dei Kalamu :D):
Wikileaks è un sito divenuto famoso perché riporta, in maniera rigorosamente anonima, un’enorme quantità di documenti di denuncia di fatti e comportamenti a volta anche eclatanti. Punto informatico di oggi riporta la storia che ne vede la sua formale chiusura. Formale perché, come al solito, l’idiozia non ha confini: il giudice californiano che ne ha ordinato la “chiusura” nulla ha potuto fare contro l’indirizzo IP del server, ma ha solo “dirottato” il nome del dominio. Quindi, per chi vuole accedere, wikileaks.org è ancora qui.
Qui in calafrica, a causa della pioggia di martedì scorso, il carnevale si è protratto fino ad oggi e si è concluso con il concerto dei Kalamu, qui in piazza sotto casa mia, sotto un vento freddo e con una temperatura di pochi gradi alla quale non siamo tanto abituati.
Devo dire che questi ragazzi non li avevo mai ascoltati dal vivo, pur essendo paesani e pur essendo i classici ragazzi che incontri per strada senza accorgerti che siano loro. E invece stasera, ossia fino dieci minuti fa, li ho ascoltati con attenzione e, vivaddio, con l’allegria che riescono a trasmettere.
Suonano e cantano bene musica popolare calabrese, anche se non solo quella, e lo fanno con fantasia, passione e allegria. L’instancabile Irene ha una voce potente e che sembra fatta apposta per la canzone popolare e nonostante le quattro gonne, una più una meno :), a guisa di nonna Bronski del Tamburo di latta, non s’è fermata un secondo non solo cantando bene ma anche suonando il flauto e ballando a perdifiato. Una front-girl di tutto rispetto. Ma tutti, indistintamente, meritano applausi sinceri.
C’è stato di bello che alla fine tutta la piazza, nonostante il freddo pungente, ballava al ritmo di brani quasi sempre modellati sulla tarantella calabrese, sulla quale non è affatto facile esprimere tanta fantasia. E considerando le difficoltà che si hanno da queste parti mi viene spontaneo dire “Bravi! Ragazzi “
Nel silenzio generale, dopo l’annuncio di qualche mese fa del ministro Rutelli, è stato definitivamente terminato il sogno governativo del grande portale ITALIA.IT (non lo linko, tanto non risponde). Soldi (tanti, ma proprio tanti) buttati al vento e persi nei meandri della rete all’italiana. C’entra qualcosa il fatto che l’allora ministro Stanca provenisse dalla capofila dell’ATI aggiudicataria?
Ovviamente non ne da notizia nessuno dei media ufficiali
Era da tanto che non prendevo un treno non metropolitano alla stazione di Campi Flegrei e stamattina mi sono ritrovato li per prendere l’eurostar delle 8.22. La stazione è stata rinnovata: ora è caratterizzata da ampie vetrate, l’atrio è completamente vuoto, l’edicola spostata altrove, la fornitura di vettovaglie assicurata da modernissime macchinette automatiche. Ma … ma, pur essendo una stazione di transito di eurostar e intercity hanno ammodernato pure la sala d’attesa, chiudendo la vecchia e non prevedendone altre. Vabbé si attende altrove, … eh no: non ci sono panchine, sedie o altri elementi di arredo simili se non all’esterno della stazione stessa. La signora incinta con enorme pancione s’è potuta sedere solo grazie alla cortesia dell’edicolante (‘assittatev’ signo’ assinno’ vi stancate). Chiedere in biglietteria è stato come porre una domanda in ambiente omertoso ("mi dispiace, non so nulla"). Nell’ufficio movimento non si può entrare, ma stanno guardando una partita in tv di buon mattino. Si, è vero, trenitalia s’è evoluta.
Mentra da noi si continua a demonizzare senza riserve qualsiasi iniziativa che possa avere a che fare col P2P, Boing Boing riporta uno studio del governo canadese che arriva a delle conclusioni - per ciò che concerne il Canada - assolutamente sorprendenti, specie se raffrontate con quelle delle varie associazioni di major: (a) il P2P ha fatto, e fa, incrementare l’acquisto di CD in Canada con una “a strong positive relationship between P2P file sharing and CD purchasing…” all’interno della popolazione che pratica il P2P e (b) non ha effetti né positivi né negativi per ciò che concerne l’intera popolazione di quello stato.
Siamo ancora al timore delle nuove tecnologie e dell’ignoranza del loro utilizzo da parte della “dirigenza” dell’industria del settore o, perfettamente consci di questo effetto positivo (ammesso che si possa estendere ad altri stati), la demonizzazione è un metodo per assicurarsi sempre di più questo trend positivo?
Apprendo solo oggi, via splendor, come vita.it abbia già da un po’ pubblicato l’elenco delle aziende italiane che hanno rapporti a vario titolo col regime della Birmania (o Myanmar) in quanto importatrici o addirittura proprietarie di unità produttive in quel paese di cui oggi, a poca distanza dalla rivolta dei monaci nessuno parla più.
Riporto i link diretti agli elenchi che, purtroppo sono in formato excel: importatori, esportatori.
Vorrei fare il futurista anche io, l’ho sempre voluto fare ma non ne ho avuto il coraggio. Sono tra quelli a cui la fontana di Trevi è piaciuta Rossa e, cavolaccio, mi mordo ancora le mani per non averci provato io, o quanto meno fomentato la cosa.
Però qualche idea di riserva ce l’ho e prima che me la freghi qualcuno, ne scrivo un paio qui e, poi, col tempo ne aggiungo altre con calma…
Piazza San Marco. Nutrire, verso le 8 della domenica mattina, i piccioni con biscotti imbevuti di lassativo. A chi obietta che ci sarebbe danno per i monumenti rispondo che la quantità totale di sostanza acida non cambia, è solo concentrata in un orario strategico ;-).
Piazza di Spagna. Versare una 20na di kg di polverina di idrolitina per rendere frizzante quella benedetta barcaccia.
Fontana di Trevi. Ricolorarla, ma stavolta con l’inchiostro simpatico a reazione termica o chimica, così col cavolo che se ne accorgono e a Voyager ci fanno una trasmissione ipso facto e qualcuno griderà pure al miracolo
Si accettano idee e suggerimenti, purchè realizzabili!