Luglio 2005


Internet and Open Source21 Lug 2005 06:34 am

Leggo su Zeus News di oggi un editoriale su un argomento interessante: il rischio di un utilizzo commerciale dei contenuti rilasciati sotto licenza creative commons (CC).
In poche parole si parte dal fatto che nel board di CC.org sia presente tale Joi Ito che, tra l’altro, fornisce l’esercito USA con suoi prodotti di simulazione. Da qui si prende spunto per citare, da un lato, articoli che fanno riferimento al lato oscuro delle Creative Commons e, dall’altro, si lascia intendere che l’open source, e più esplicitamente linux, siano fenomeni cui dare dei connotati ideologici e morali.
Di seguito il mio commento all’articolo (con l’aggiunta di alcune correzioni lessicali:))
stiamo deragliando
Dare delle connotazioni politiche e ideologiche a linux e all’open source è da demenza assoluta e, suppongo, ignoranza totale.
Se rilascio un software al pubblico dominio, da quel momento ne perdo la paternità e chi ne usufruisce è libero di farne ciò che vuole.
Lo stesso dicasi per GPL, CC, BSD o altro. Se l’adotti ne sposi i lati positivi e quelli negativi. Questo è ancora vero anche per una licenza proprietaria.
Quindi non vedo nulla di strano sul fatto che uno tizio qualsiasi sfrutti contenuti rilasciati in CC per apprendere o mettere in pratica qualcosa dalla moralità probabilmente discutibile.
Probabilmente il vero problema sta nel concetto stesso di “licenza”. Qualsiasi licenza, in quanto interpretabile alla fin fine da un giudice, è soggetta a possibili bug, anche la CC.
Che poi un soggetto discutibile sieda in un boad di CC.org è cosa che può succedere: è bene insospettirsi e indagare. D’altra parte per anni il vicepresidente del WWF è stato il figlio del presidente della Du Pont.
Ma da qui a far passare un concetto di open source e di linux anarchico e anti-commerciale ce ne passa. Considero chi parla dell’open source in questi termini il miglior infiltrato delle corporation del software perché sono proprio tali soggetti a fare la più grande pubblicità e il più efficiente traino alle licenze proprietarie.

Internet and Minchiate12 Lug 2005 06:55 am

Pare che uno dei problemi più seri degli insegnanti sia quello di scoprire se un elaborato di uno studente sia stato copiato o meno da qualche strana fonte sull’Internet. O meglio, se lo studente non si sia limitato a un brutale tecnologico copiaincolla!
Tempi duri in arrivo per i furbi: in francia sta spopolando - nel giro dei docenti - un software in grado di individuare le parti copiate di un elaborato.