Trovo che ubuntu sia un’ottima distribuzione, sebbene l’utilizzo come server richieda un po’ di step addizionali di installazione.
Ad esempio per utilizzarla come LAMP è necessario procedere manualmente all’aggiornamento dei package: la cosa non è affatto difficile né tediosa, in realtà, e richiede solo pochi minuti.
Tra le varie distribuzioni provate su vmware, ubuntu non solo è la più semplice - su VMware 5.x l’installazione è diretta, su 4.5 potrebbe essere necessario qualche workaround per i dischi virtuali - ma è anche la più performante.
L’unica cosa semi-manuale è l’installazione dei vmware tools. Io ho fatto, per grandi linee, come segue:
1) VM > Install VMware Tools. Questo provoca la comparsa, sul desktopo, del cd virtuale contenente i Tools
2) Scompattare VMware-Tools-5.0.0.tar.gz in una directory ~/temp (ossia nella propria home, per evitare pasticci altrove)
3) cd ~
4) cd temp/vmware-tools-distrib
5) ./vmware-install.pl
6) Rispondere a tutte le domande con le risposte di default ed evitare gli additional step che richiedono l’installazione del compilatore c.
7) dal desktop, Preferences > Sessions > Startup aggiungere vmware-toolbox
E’ tutto!