E’ di sabato scorso la notizia che google ha declassato il sito di bmw.de portandolo a pageranking nullo (praticamente come questo blog :)). La motivazione è che bmw.de, in cui compagnia si trova anche ricoh.de, avrebbe utilizzato una tecnica di webspam, nel caso specifico una pagina introduttiva piena di parole chiavi ad hoc, per aumentare il proprio ranking nel motore di ricerca.
La cosa viola effettivamente le policy di google - le cosiddette quality guidelines - ma, specie a seguito delle numerose google bomb, viene da chiedere come mai l’azione di google inizia ora e solo in maniera piuttosto circoscritta. Infatti, delle google bomb degli ultimi due anni, solo alcune sono state usate come proteste politiche (le classiche “miserable failure”, “miserabile fallimento” e simili) mentre molte altre sono state effettuate a scopo commerciale, come quelle attribuite alla amway-quixtar e quelle fatte risalire alla “chiesa di scientology”. Si veda in proposito l’ottimo articolo sulla wikipedia internazionale.
Forse gli ultimi episodi che l’hanno riguardata - in particolare la censura in Cina - e il fatto di perdere terreno sul campo della qualità nei confronti di Yahoo, Msn ma soprattutto di AskJeeves - utilizzato come motore da molti servizi commerciali nazionali - e dei due “metamotori” MetaCrawler e Profusion l’hanno spinta a muoversi repentinamente e con un provvedimento che ha l’aria della “lezione”.
Che la battaglia che tutti pensavano chiusa si stia riaprendo? D’altra parte declassare un sito, per Google, significa oggi perdere un potenziale cliente del suo circuito pubblicitario. E questo spiega la forte ritrosia a piegarsi al volere presidenziale di fornire le coordinate dei siti porno alle autorità federali usa e l’immediata flessione alla richiesta di censura da parte delle autorità cinesi.