Aprile 2006


Linux and Unix and eNews30 Apr 2006 11:58 pm

Se sia buono, fatto bene e funzionale non saprei, però è carino che qualcuno abbia pensato a portare BSD sui desktop!

Google and Microsoft and eNews30 Apr 2006 11:54 pm

Una ricerca di Metamend, una società di esperti di search engines, ha monitorato il motore di ricerca utilizzato nell’area corrispondente al codice zip 98052 (cap diremmo noi) che comprende l’area di Redmond, dove ha la sede la Microsoft. Non solo 2 su 3 utilizzano google, ma addirittura il 25% lo usa per le ricerca “locali” sul proprio pc :))!

Minchiate and eNews25 Apr 2006 09:26 am

E d’accordo che la corsa ai gadget si fa sempre più pesante, acconsento al fatto che molti testi tecnici si leggono bene in quel luogo intimo (:->), ma questo non lo avrei mai immaginato… la stampante di rss per … vabbé, guardate voi!! Gufo, che dici, la regaliamo al casatiello che ultimamente sta troppo a casa?!?!

Peperoncino23 Apr 2006 01:11 am

Apprendo da Misticanza e dal solito Slashdot che alcune ricerche porterebbero alla conclusione che la capsaicina [capsaicina su wikipedia italiana; capsaicina su wikipedia] può causare il “suicidio” delle cellule cancerose della prostata.
Com’è noto la capsaicina è il componente che conferisce la piccantezza al peperoncino. Le conclusioni, se ho ben capito, sono derivate da studi sugli animali. Non è noto se esistano studi, anche statistici, sull’uomo.
Riferimenti:

Develop and Linux and Microsoft and Open Source and Unix23 Apr 2006 01:10 am

Da tempo sono in piedi progetti per il porting di ASP.NET su piattaforme diverse da Windows: i più fruttuosi sono il progetto Mono di Ximian e il progetto DotGnu. Entrambe le piattaforme, però, non sono allo stadio di prodotti facilmente distribuibili: la loro installazione richiede, infatti, un bel po’ di competenza sia sulle piattaforme che sui sistemi target.
BitRock, la compagnia creata dall’autore di comanche, ha rilasciato uno stack che consente di installare rapidamente tutto quanto necessario per far girare Mono su Linux, Solaris e su tutte le piattaforme su cui gira il medesimo Mono.

Lo stack comprende i componenti necessari per far girare applicazioni ASP.NET 1.1 sulle piattaforme citata: Apache 1.3.34, MySQL 4.1.16, Mono Runtime 1.1.12, mod_mono/XSP 1.1.10.

Bell'Italia21 Apr 2006 10:49 pm

Che il rapporto di Trenitalia con il web e Internet in generale sia sempre stato conflittuale è cosa nota a tutti coloro che hanno iniziato a usufruire dei suoi servizi online, fin dalla comparsa sul web dell’utility nazionale dei trasporti. Un primo sito (guardatelo su web.archive.org) con usabilità prossima allo zero e compatibilità cross-browser nulla, è stato seguito da un sito decisamente migliore ma ancora caratterizzato da scarsa accessibilità e dall’impossibilità, ad esempio, di poter ottenere in maniera stampabile le pagine degli orari, magari con un numero di treni in più di quello settato dall’azienda. No: ne puoi stampare solo 5 per pagina.
E’ anche nota la scarsa disponibilità dell’azienda verso i suoi clienti, fatta eccezione per quelli del club eurostar, magari. E neanche tanto! :) Risultati della privatizzazione monopolizzata!
Ad ogni modo, per farla breve, martedì cerco di acquistare un biglietto. Non funziona la mia password. Richiedo la password. Non arriva. Avendo un po’ di fretta e riprovo con quella che sono convinto essere quella giusta. Nisba! Si blocca il login. Chiamo due volte il call center (un numero a pagamento: se vuoi assistenza per comprare devi pagare … ditemi voi se entrereste in un negozio di tv dove dovete pagare per avere informazioni su un televisore). Mi dicono che è tutto a posto e mi arriverà la password. Mi arriva l’email con la password: è quella che digitavo io. Riprovo: login bloccato per troppi tentativi. Nell’email sono segnalati degli indirizzi (helpdesk@trenitalia.it per la precisione). Mando un’email perché non ho voglia di spender soldi, l’email mi ritorna indietro con un “delivery failed”.
Ammettiamolo: siamo un paese da terzo mondo. Pago per un acquisto che all’azienda fa guadagnare di più perchè risparmia sul personale; pago per avere informazioni per acquistare; mi danno informazioni sbagliate (al costo di due euro …) … d’ora in poi il biglietto lo faccio solo alla mia biglietteria: di solito non c’è fila e per lo meno non chiudono la stazione al mio paese.

Aggiornamento al 12 Maggio. Dopo altri tentativi via email, tutti regolarmente andati a donnine di facili costumi, oggi ho deciso di richiamare il numero a pagamento. Ho premesso sintenticamente quanto ho esposto sopra e … niente da fare: “è tutto a posto, signore … forse sbaglia ad inserire la password”, “ok, provo in questo momento davanti a lei … “, “rimanga in linea”, “signore non le saprei dire, non è che fa copia incolla?”, mi incavolo “scusi, c’è qualcuno più esperto di lei in quel call center, avete disposizioni per passare la pratica a un livello superiore?”, “attenda in linea” … morale: circa 12 minuti al telefono (ho finito alle 10.47) e niente soluzione del problema. O meglio la soluzione la trovo io: un account ex-novo, con un altro indirizzo email. Ad ogni modo troverò la modalità per far pagare tutto questo a Trenitalia.
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Google and Internet and eNews17 Apr 2006 05:46 pm

Non è affatto strano, specie per gli addetti ai lavori, scoprire che troppi lasciano indicizzare, dai vari motori di ricerca, i propri server con troppa disinvoltura.
La segnalazione sul G2P (Google To Peer?) e sui vari possibili trucchetti su come sfruttare Google mi lascia un dubbio: dopo l’episodio, riassunto magistralmente da .mau. sulle notiziole, del giudice che chiede a Google di rappresentare, in sintesi, “la verità” mi chiedo cosa succederà non appena la voce si spargerà; dopo l’autorevole intervento dell’autority italiana sulle telecomunicazioni sul google bombing relativo alle keyword “miserabile fallimento”, troveremo qualcuno (RIAA, MPA o qualche altra controfigura) che chiederà a Google - e a MSN, Yahoo, Inktomi, … - di limitare le possibilità di indicizzazione?
Ancora, secondo me, l’ennesima dimostrazione di come bisogna cambiare il punto di vista sulla circolazione dei “beni digitali”.

Ad ogni modo, provate a copiare la stringa seguente nel campo di ricerca di Google:

intitle:index.of "mp3" +"Pink Floyd" -htm -html -php -asp "Last Modified"

e date un’occhiata ai risultati. Il resto provatelo direttamente su G2P.

Calabria and Google and Internet and eNews16 Apr 2006 09:35 am

Ai servizi in beta test, Google ci ha abituati fin dai primi anni di vita (sua). Ha fatto molto scalpore in questi giorni (in gran parte infondato secondo me, ma di questo si parlerà un’altra volta) la release di Google Calendar.
Sembra invece essere passato silenziosamente il lancio  di Google Base: “ Google Base is a place where you can post all types of content
and have it show up on Google
“.
Ancora una volta Google si propone come editore “gratuito” di contenuti di proprietà altrui: gli utenti inseriscono il contenuto e Google pensa a come venderlo senza corrispondere, ovvio, nulla agli editors se non una sorta di pubblicità nel caso in cui questi contenuti siano costituiti da prodotti vendibili anche dall’autore (libri, oggetti, etc.).
Sull’utilità del servizio, però, ci sarebbe molto da dire: se provate a fare una ricerca su “Calabria”, a parte un paio di libri e un CD sulla cui copertina evito commenti, troverete pagine e pagine di … occhiali. Un problema da cui non è immune neanche il search engine principale e che anzi, a pelle, sembra aumentare negli ultimi tempi.

Microsoft and Windows13 Apr 2006 02:20 pm

Con un po’ di ritardo mi accorgo che Microsoft ha decretato la fine di Windows 98, 98SE e Millennium. L’11 Luglio, infatti, terminerà l’ultimo supporto, compreso quello pagato, ai tre sistemi operativi e non saranno più rilasciate patch o aggiornamenti di sicurezza per i tre sistemi.

Al momento, secondo i report statistici del W3C, c’è ancora un 2% di navigatori che utilizza Windows 98 (e presumo anche 98SE, nessuna notizia su Millennium) mentre, secondo statistiche.it - che presumo si limita ai domini ospitati e agli utenti che utilizzano il suo tool - si arriva addirittura a un 7%. Probabilmente ancora più indicativo è il 5% riportato da theCounter.com.
In un modo o nell’altro, ci sono ancora un bel po’ di persone che utilizzano quei sistemi e che saranno costretti a passare ad altro o a rinunciare agli aggiornamenti che periodicamente Microsoft produceva.
Sarei curioso di sapere se in tutti i vari report sui TCO vengono presi in considerazione anche i costi di “rottamazione” del sistema stesso. Il passaggio da Windows 98 ad altro non è affatto indolore, anzi - quasi sicuramente - nella grande maggioranza dei casi significa addirittura accantorare una macchina sul cui hardware non si può installare null’altro. Una conseguenza non da poco.

Politica11 Apr 2006 10:28 am

Calma, calma … non intendo commentare i risultati, ma la loro diffusione sui canali internet. Mi ero preparato a seguire su Repubblica, Corriere della Sera, Ministero degli Interni e Wikipedia.

Quest’ultima aveva predisposto una pagina ma con pochi dati e con aggiornamenti dipendenti, ovviamente, dalla altrui fonti. Immagino che gestire una cosa del genere sulla wiki comporti non pochi problemi e quindi diciamo che mi attendevo un po’ di più, ma non molto.

Repubblica, invece, è stata una delusione: ritardi mostruosi rispetto agli altri media, a dispetto della grafica (in flash). Di un’utilità pressoché nulla.

Il Corriere, invece, a dispetto di una entry page piuttosto monotona, aveva un monitoraggio in tempo effettivamente reale dei dati del MinInterno.

La bella sorpresa, tocca ammettere, è stato il Ministero: il sito era praticamente sempre busy, ma i feed predisposti hanno funzionato benissimo e hanno consentito un’agevole consultazione senza troppi sbattimenti.

Stendo un pietoso velo sul sito della rai. Evidentemente sono interessati alla sola tv.

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