Era da tanto che non prendevo un treno non metropolitano alla stazione di Campi Flegrei e stamattina mi sono ritrovato li per prendere l’eurostar delle 8.22. La stazione è stata rinnovata: ora è caratterizzata da ampie vetrate, l’atrio è completamente vuoto, l’edicola spostata altrove, la fornitura di vettovaglie assicurata da modernissime macchinette automatiche. Ma … ma, pur essendo una stazione di transito di eurostar e intercity hanno ammodernato pure la sala d’attesa, chiudendo la vecchia e non prevedendone altre. Vabbé si attende altrove, … eh no: non ci sono panchine, sedie o altri elementi di arredo simili se non all’esterno della stazione stessa. La signora incinta con enorme pancione s’è potuta sedere solo grazie alla cortesia dell’edicolante (‘assittatev’ signo’ assinno’ vi stancate). Chiedere in biglietteria è stato come porre una domanda in ambiente omertoso ("mi dispiace, non so nulla"). Nell’ufficio movimento non si può entrare, ma stanno guardando una partita in tv di buon mattino. Si, è vero, trenitalia s’è evoluta.

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