Wikileaks è un sito divenuto famoso perché riporta, in maniera rigorosamente anonima, un’enorme quantità di documenti di denuncia di fatti e comportamenti a volta anche eclatanti. Punto informatico di oggi riporta la storia che ne vede la sua formale chiusura. Formale perché, come al solito, l’idiozia non ha confini: il giudice californiano che ne ha ordinato la “chiusura” nulla ha potuto fare contro l’indirizzo IP del server, ma ha solo “dirottato” il nome del dominio. Quindi, per chi vuole accedere, wikileaks.org è ancora qui.