Mentra da noi si continua a demonizzare senza riserve qualsiasi iniziativa che possa avere a che fare col P2P, Boing Boing riporta uno studio del governo canadese che arriva a delle conclusioni - per ciò che concerne il Canada - assolutamente sorprendenti, specie se raffrontate con quelle delle varie associazioni di major: (a) il P2P ha fatto, e fa, incrementare l’acquisto di CD in Canada con una “a strong positive relationship between P2P file sharing and CD purchasing…” all’interno della popolazione che pratica il P2P e (b) non ha effetti né positivi né negativi per ciò che concerne l’intera popolazione di quello stato.
Siamo ancora al timore delle nuove tecnologie e dell’ignoranza del loro utilizzo da parte della “dirigenza” dell’industria del settore o, perfettamente consci di questo effetto positivo (ammesso che si possa estendere ad altri stati), la demonizzazione è un metodo per assicurarsi sempre di più questo trend positivo?
.. sarò brevisssssimo: camorra/mafia/ndrangheta o come la volete chiamare. (punto)
Mi associo a manfrys. Il tentativo di arginare le potenzialità della rete in nome di un protezionismo o peggio del difendiamo il diritto d’autore, con leggi proibizioniste mi porta ai miseri tentativi reiterati nel tempo per arginare ciò che i popoli chiedevano…