Riflessioni in agrodolce
Prendo spunto dalla segnalazione di Keper (che a sua volta prende spunto da Beggi che a sua volta prende spunto da altri e mi fermo che se no il ruscelletto diventa una cascata
) per aggiungere al volo la mia, peraltro già postata come commento nel secondo dei due.
Vorrei avere il tempo per scrivere qualcosa di più articolato, ma non ce l’ho e quindi mi limito a qualcosina di veloce.
Premesso che ho qualche annetto e che seguo le reti fin della lontana Fidonet (bitnet e usenet non erano neanche alla portata degli universitari, allora) e dei relativi netcon (antenati dei barcamp attuali
) mi permetto di far notare che quando si è tentato di far uscire qualcosa fuori coi canali tradizionali ne è sempre venuto fuori (a) una serie di notizie farcite di definizioni fasulle e che raccontavano tutt’altra cosa perché il giornalista di turno – oggi scenziato della comunicazione – doveva far capire tutti oppure (b) un qualcosa di nicchia che partito da una nicchia ne catturava un’altra con altri mezzi.
Il punto è che se uno è vecchio (innovativamente parlando) rimarrà tale a meno che non sia spinto da motivazioni interne – oltre che di lavoro – e che mentre ci si gingilla con tools da web 2.0 qui intorno ci si strastulla con alimenti da web -1 (tipo quello ottimizzato per internet explorer!).
Una proposta mia, che la splendida Zena è troppo lontana per farla li: una community di recensori di siti con stroncature galattiche per chi produce ciofecaglia. M’è venuta in mente ora che ho fatto un giro tra i vari siti istituzionali sulle politiche sociali delle regioni italiane … che depressione.
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Io non ho capito…. ma sara’ un mio problema
(© Αερικό Αθήνα, Anno a Nativitate Iesu Christi MMVII die XXI mensis Februarii)