Sabato ho visto per la prima volta Solaris 2002, non l’originale cioè ma quello con giorgcluni. Fino ad ora avevo sempre evitato di guardarlo nel timore di venirmi a trovare davanti ad un’americanata che avrebbe inevitabilmente profanato il sacro originale di Tarkowskij, uscito nel 1972. Ricordo, e mai come in questo caso il vocabolo è indicato, come a quei tempi fu presentato - del tutto erroneamente - nella veste di "alternativa sovietica" a 2001 Odissea nello Spazio. La wikipedia, alla voce segnalata, riporta abbastanza fedelmente, per quanto io ne sappia, i fatti di allora che portarono al vivisezionamento dell’originale Tarkowskij.
In realtà il film di Sonderbergh con Cluney non è malaccio anche se decisamente più chiuso, come orizzonti, del romanzo di Lem da cui è tratto. Cluney è decisamente, alla fine, meglio del regista che, di sicuro, non arriva ai livelli di Tarkowskij. Infine le musiche: l’assenza di Bach si sente e come e crea, per il mio modo di sentire, un baratro non colmabile (il clip è alla fine).
Ah, mi dicono che qualche bravo giovane abbia messo in giro una versione di Solaris che colma i buchi tagliati in Italia con gli spezzoni originali coi sottotitoli in italiano ;-).
Beh, io l’ho visto tempo fa e anche a me era piaciuto. Effettivamente la musica di bach fa la differenza. Bella, prof.